Ford Capri, dimenticare il passato per capire il presente

Oggi guidiamo la nuova Ford Capri per una prova su strada. Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per raccontare un’auto. La Val d’Orcia, con le sue strade che si arrampicano dolcemente tra cipressi, saliscendi continui e panorami da cartolina, è uno di questi. Ford Capri è un nome che porta con sé un’eredità pesante ma che oggi torna in una veste completamente diversa: SUV coupé elettrico, moderno, tecnologico. Dimenticare per un attimo la Capri di una volta è quasi obbligatorio. Quella che abbiamo guidato è un’auto figlia del presente, e va raccontata per quello che è.

Il nostro test si è svolto sulle strade della Val d’Orcia, alternando tratti extraurbani scorrevoli, salite, discese ed anche qualche chilometro di autostrada per arrivarci. Un mix ideale per capire davvero come si comporta un’elettrica di questo segmento nella guida reale. L’esemplare in prova era una Ford Capri, in allestimento Select equipaggiata con batteria Extended Range da 77 kWh, configurazione che sulla carta rappresenta uno dei migliori compromessi dell’intera gamma.

Le proporzioni da SUV coupé sono evidenti, ma le superfici sono pulite e la linea del tetto spiovente alleggerisce visivamente il corpo vettura. Il colore della nostra prova, Blue My Mind, è uno di quelli che valorizzano maggiormente le forme della Capri: profondo, elegante, mai banale, cambia tonalità a seconda della luce e si sposa perfettamente con il carattere dell’auto. Il frontale è alto e moderno, con una firma luminosa che richiama – in modo sottile – il passato, mentre il posteriore gioca tutto sul lunotto inclinato e sui gruppi ottici orizzontali. Non è un’auto che cerca di sembrare sportiva a tutti i costi, ma ha una sua personalità ben definita.

L’abitacolo riprende in larga parte quello già visto sulla sorella Explorer Electric, con un’impostazione molto moderna e minimalista. Il grande display centrale verticale da 14,6 pollici è il vero centro di comando dell’auto e resta uno degli elementi più riusciti: fluido, ben leggibile e con l’ingegnosa possibilità di regolare l’inclinazione, svelando anche un vano portaoggetti nascosto. Lo spazio a bordo è abbondante, sia davanti sia dietro, e la sensazione generale è di un’auto pensata per viaggiare comodi.

Il bagagliaio da 572 litri è un altro punto forte, perfettamente in linea con le esigenze di un SUV di segmento C. Qualche plastica rigida di troppo si nota, ma l’assemblaggio è solido e l’atmosfera complessiva resta piacevole. La Capri non nasce per essere un’auto sportiva, e non finge di esserlo. Quello che fa molto bene, però, è offrire una guida equilibrata, intuitiva e rilassante.

Sulle strade della Val d’Orcia ci ha colpito soprattutto la stabilità: nonostante il peso importante, l’auto resta composta anche nei cambi di direzione e nei curvoni veloci. Lo sterzo è leggero ma coerente, e l’assetto privilegia chiaramente il comfort senza risultare mai troppo morbido. La spinta del motore elettrico è sempre pronta e lineare, ideale nei sorpassi e nelle ripartenze. Le modalità di guida non stravolgono il carattere dell’auto, ma permettono di adattarla leggermente al contesto.

La frenata rigenerativa è piuttosto morbida: c’è la modalità più intensa, ma non si arriva mai a una vera guida “one pedal”. Una scelta che rende la Capri più facile e naturale per chi arriva da un’auto termica. Uno degli aspetti più interessanti della configurazione Select Extended Range da 77 kWh è proprio l’autonomia. Durante il nostro test abbiamo riscontrato valori molto concreti percorrendo circa 350 km in autostrada a 130 km/h fino a 550km in condizioni di utilizzo misto.

Numeri che rendono la Capri una compagna di viaggio credibile anche per chi macina chilometri e non vuole dipendere continuamente dalle colonnine. La nuova Ford Capri è un’auto che va capita e contestualizzata. Non è una riedizione nostalgica, non è una sportiva travestita da SUV. È un SUV elettrico moderno, ben progettato, spazioso, confortevole e con un’autonomia reale convincente, soprattutto nella versione da 77 kWh. Il nome fa discutere, inevitabilmente. Ma una volta seduti al volante, tra le curve della Val d’Orcia e il silenzio dell’elettrico, la Capri riesce a raccontare una storia tutta sua.

 

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