Audi Q2 – front three-quarter, yellow on a gravel driveway

Audi Q2: Untaggable

Una giallissima Audi Q2 Sport 2.0 TDI è oggi la mia compagna di avventure per una prova su strada. Una vettura tutta speciale, capace di andare oltre gli schemi e le etichette. SUV, coupé, family car, compatta? Tutto questo e ben oltre, per una macchina che mischia il comfort, tecnologia e piacere di guida. È la stessa casa dei quattro anelli a (non) definirla: questa è Audi Q2 #Untaggable.

Audi Q2 – front three-quarter, yellow parked near an old buildingAudi Q2 – detail, emblem close-upAudi Q2 – detail, taillight and badge close-up

Ci fa da set fotografico l’incantevole struttura quattrocentesca di Villa Stanley, dimora storica alle porte di Firenze, oggi trasformata in albergo. Contornata da un bellissimo parco secolare, la villa, con le sue linee in questa luce calda al calar del sole, mette in risalto la splendida vernice dell’auto, di cui vi parlerò dopo.

Audi Q2 – front three-quarter, yellow parked in front of a villa

La linea esterna di Audi Q2 si differenzia molto dal resto della gamma Q. I montanti posteriori colorati a contrasto con la carrozzeria e le forme molto squadrate le conferiscono un design molto giovanile. Si adatta a un pubblico che fa dell’estetica uno dei fattori predominanti nell’acquisto di una vettura.

Audi Q2 – side profile, yellow in front of a historic buildingAudi Q2 – side profile, yellow on a gravel pathAudi Q2 – rear three-quarter, yellow

La Audi Q2 che abbiamo in prova certamente non passa inosservata. Soprattutto in città le persone che si voltano a guardarla sono tante, forse perché incuriosite da queste specie di grosso Pikachu su quattro ruote. Il merito di tanta curiosità è sicuramente legato a questo colore fuori dagli schemi. Uno stupendo Giallo Vegas, che unito ai cerchi Rotor neri da 19 pollici e le protezioni sottoscocca color argento rende l’auto molto particolare.

Audi Q2 – rear three-quarter, yellow on a gravel drivewayAudi Q2 – detail, alloy wheel close-upAudi Q2 – side profile, yellow parked against a building

Come per l’esterno, il pacchetto S Line su Audi Q2 impreziosisce anche l’interno: la pelle traforata sul cambio, il volante a tre razze appiattito sul fondo ed il pacchetto che comprende l’alluminio per gli inserti interni, la rendono davvero un’auto premium, degna delle sue sorelle maggiori. Insomma piccola sì, ma è pur sempre un’Audi!

Audi Q2 – interior, digital instrument clusterAudi Q2 – interior, leather front seatsAudi Q2 – detail, gear shifter and infotainment controller

Il motore con cui è equipaggiata questa Audi Q2 è l’ormai collaudato 2.0 TDI da 190 cavalli abbinato alla trazione Quattro e cambio S Tronic a 7 rapporti. Un’ottima combinazione che noi avevamo già provato con Q5 e che su questa vettura apprezzo ancora di più. Il peso ridotto permette a questo motore di essere molto parsimonioso (20km/l in autostrada a 110) e dona a questa piccola Audi un insospettabile brio.

Audi Q2 – engine bay, open hood with engineAudi Q2 – engine bay, audi engine cover close-upAudi Q2 – detail, emblem close-up

Ero pronto a prestazioni di alto livello, ma sono rimasto sorpreso dalla dinamica di guida, che è l’aspetto che mi è piaciuto di più di Audi Q2. La seduta non è alta come ci si può aspettare e grazie anche all’assetto con regolazione degli ammortizzatori, il rollio è molto ridotto. Per questo, l’etichetta “SUV” non le si addice per niente.

Audi Q2 – front three-quarter, yellow against a lush garden backdrop

Soffermiamoci ora a parlare della tecnologia a bordo di Audi Q2. Immancabile l’Audi Virtual Cockpit, abbinato a MMI Plus con comandi touch. Presenti all’appello anche fanali anteriore e posteriore a LED con indicatori di direzione dinamici che forniscono un’illuminazione ottimale in tutte le condizioni.

Audi Q2 – dashboard, digital instrument clusterAudi Q2 – dashboard, digital instrument clusterAudi Q2 – front three-quarter, yellow parked outdoors

Audi Q2 non teme i lunghi viaggi, non solo grazie all’ottima abitabilità interna e ai consumi ridotti ma anche grazie agli assistenti alla guida che sono tarati molto bene: il cruise adattivo non è mai brusco e il lane assist non è mai troppo invasivo. Tecnologia e qualità, lo sappiamo, hanno un prezzo. Si superano facilmente, infatti, i 60.000 euro, una cifra che considero abbastanza importante per un’auto del genere.

Audi Q2 – front three-quarter, yellow in front of a large buildingAudi Q2 – dashboard, steering column control stalkAudi Q2 – dashboard, climate control panel close-up

La visibilità posteriore un po’ ridotta e l’head up display proiettato su una paletta di plastica trasparente retraibile, invece che sul parabrezza, non fanno cambiare il mio giudizio assolutamente positivo su quest’ auto piena di carattere. Audi Q2 mi è piaciuta davvero tanto. Una guida sorprendente per una vettura che non vuole definirsi, adatta ad uno spirito, come il mio, a cui non piace uniformarsi. #beUntaggable.

Audi Q2 – rear three-quarter, yellow against a historic building backdropAudi Q2 – dashboard, digital instrument clusterAudi Q2 – dashboard, heads-up display showing speed

 

Testo: Federico Schipani

Foto: Marco Dellisanti, Federico Schipani

 

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