
La seconda sessione di prove libere del GT World Challenge Europe sul Circuit de Barcelona-Catalunya è stata profondamente condizionata dal maltempo, trasformandosi in una vera e propria lotteria sul bagnato. A cogliere la migliore prestazione assoluta in queste condizioni insidiose è stato Robin Knutsson, capace di portare la Porsche 911 GT3 R numero 10 del team Boutsen VDS in vetta alla classifica dei tempi.
Il pilota svedese ha sfruttato le primissime fasi della sessione, quando l’asfalto presentava condizioni leggermente meno critiche rispetto al finale, per siglare un interessante 1m54.557s. Un crono rivelatosi ben presto inattaccabile per la concorrenza, man mano che la pioggia intensificava la sua caduta e la pista accumulava quantitativi crescenti d’acqua, riducendo drasticamente il grip disponibile per tutti i concorrenti.
La vettura del team Boutsen VDS, iscritta nella classe Gold Cup e condivisa da Knutsson con il compagno di squadra Gilles Magnus, ha chiuso la sessione precedendo di ben sedici posizioni il suo più diretto avversario di categoria, confermando un feeling particolarmente spiccato sul tracciato catalano bagnato.
Alle spalle del leader si è insediato Marvin Dienst, autore del secondo tempo assoluto e primo tra i piloti della classe Pro a bordo della Mercedes-AMG GT3 numero 87 schierata da Winward Racing. Il tedesco ha fermato il cronometro sull’1m55.005s, accusando un distacco di 448 millesimi dalla vetta, un divario tuttavia accentuato proprio dal progressivo e inesorabile peggioramento delle condizioni meteorologiche negli ultimi minuti.
Scorrendo la classifica generale, la Porsche numero 89 di Lionspeed GP si è distinta come la migliore tra le vetture iscritte nella Silver Cup, centrando un’ottima ottava posizione assoluta grazie alla prestazione di Gustav Bergström. Per il pilota svedese si tratta del debutto stagionale in questo campionato per l’anno 2026, impreziosito da un solido giro in 1m55.569s.
Uno sguardo particolare è stato inevitabilmente rivolto ai protagonisti della lotta per il titolo nella Sprint Cup. La Porsche numero 80 di Lionspeed, attuale leader della classifica di campionato, ha chiuso la sessione in settima posizione assoluta. I suoi principali rivali nella corsa al titolo hanno invece faticato maggiormente a trovare il limite con il bagnato: la Mercedes-AMG numero 3 del Team Verstappen Racing si è classificata dodicesima, la Ferrari numero 50 di AF Corse ha chiuso diciottesima, mentre la BMW numero 32 del Team WRT ha dovuto accontentarsi della trentunesima piazza.
Nonostante l’asfalto fosse completamente bagnato fin dall’inizio e letteralmente sommerso d’acqua al momento della bandiera a scacchi, la sessione si è svolta regolarmente senza la necessità di esporre bandiere rosse, permettendo ai numerosi protagonisti di accumulare dati preziosi in configurazione full wet.
Complessivamente sono state ben quarantadue le vetture a segnare un tempo utile durante questa seconda sessione di prove libere. Tra le eccezioni, la BMW numero 77 di KPX Motorsport ha completato solamente due giri, accusando un distacco di ben cinquanta secondi dalla vetta, mentre la Mercedes-AMG numero 6 del GetSpeed Team Bartone Bros ha scelto di non scendere affatto in pista.