Oggi siamo alla guida della nuova Polestar 4 per una prova su strada. È uno dei modelli più attesi del marchio scandinavo, pensato per ridefinire il concetto di SUV coupé elettrico. Una vettura che osa, cambia le regole e introduce soluzioni stilistiche e tecniche inedite per il segmento. Prima tra tutte: l’assenza del lunotto posteriore. Polestar 4 è una delle auto più originali oggi sul mercato. Le proporzioni sono sportive, con un cofano lungo, una linea del tetto filante e un posteriore massiccio ma elegante.



Le luci anteriori “Dual Blade” rendono immediatamente riconoscibile il frontale, mentre la firma luminosa posteriore full LED attraversa l’intera larghezza dell’auto, enfatizzandone il look moderno. I fari Matrix LED offrono un’illuminazione di altissimo livello: ampia, precisa e con una gestione intelligente del fascio luminoso che rende la guida notturna estremamente sicura e rilassante. Un dettaglio scenografico da segnalare è il logo Polestar illuminato sul cofano, un tocco futuristico che cattura subito l’attenzione e contribuisce al carattere hi-tech del modello.



L’assenza del lunotto ha permesso di arretrare i montanti posteriori e allungare il tetto, migliorando aerodinamica e abitabilità. La visuale posteriore è affidata a una telecamera ad alta definizione che proietta l’immagine su uno specchietto digitale nitido, luminoso e regolabile. L’abitacolo incarna perfettamente il design scandinavo: linee pulite, materiali sostenibili e tecnologia che si integra senza mai risultare invasiva. Polestar utilizza tessuti riciclati, materiali bio-based e rivestimenti innovativi, con grande attenzione alla sostenibilità.



Il grande schermo centrale da 15,4 pollici ospita il sistema multimediale basato su Android Automotive con Google integrato, mentre un secondo display da 10,2 pollici dietro al volante mostra tutte le informazioni essenziali. È disponibile anche un head-up display opzionale. La qualità percepita è elevatissima: assemblaggi solidi, superfici morbide al tatto e un’atmosfera premium che si avverte fin dal primo istante. Atmosfera ulteriormente amplificata da un’illuminazione interna personalizzabile, ispirata ai pianeti del sistema solare: ogni colore rappresenta un corpo celeste diverso, creando ambientazioni uniche e suggestive durante la guida.



I sedili, molto confortevoli, offrono riscaldamento e funzione massaggio, rendendo i lunghi viaggi ancora più piacevoli. Lo spazio a bordo è sorprendente, complice l’enorme tetto in vetro che inonda l’abitacolo di luce naturale e crea una sensazione di grande apertura. Per i passeggeri posteriori, l’assenza del lunotto ha permesso di arretrare i sedili, offrendo una comodità superiore alla media del segmento.



Polestar 4 è proposta in due versioni: Long Range Single Motor con motore posteriore da circa 270 CV e Long Range Dual Motor da oltre 540 CV con trazione integrale. La piattaforma SEA garantisce un baricentro basso, un’elevata rigidità e un comportamento dinamico neutro e prevedibile, talvolta piacevolmente tendente al sovrasterzo se si forza con il piede destro. La versione più potente accelera da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi, mentre l’assetto attivo permette di modulare la risposta delle sospensioni: morbide e assorbenti nei lunghi viaggi, più rigide e precise quando si desidera una guida sportiva.



L’insonorizzazione è eccellente e contribuisce a un’esperienza di marcia rilassante e raffinata. Gli assistenti alla guida di livello 2 sono tra i migliori provati: il mantenimento di corsia è fluido, mai nervoso, e il cruise control adattivo modula velocità e distanza con grande dolcezza. Nei lunghi tragitti autostradali l’auto sembra “galleggiare”, rendendo la guida intuitiva e priva di stress. La batteria da 102 kWh garantisce un’autonomia molto valida. Nel nostro test autostradale, con temperature intorno ai 10 gradi, abbiamo percorso circa 400 km reali: un risultato eccellente considerando peso, dimensioni e prestazioni. In utilizzo misto ci si avvicina invece alle stime ufficiali, con percorrenze comprese tra i 500 e i 600 km.



La ricarica in corrente continua arriva fino a 200 kW, permettendo un passaggio dal 10% all’80% in poco più di 25 minuti. In AC si arriva a 22 kW, un valore raro e davvero apprezzabile: significa poter ricaricare completamente in circa 5 ore con una wallbox trifase. Il pianificatore di viaggio basato su Google integra consumi reali, altimetria e punti di ricarica, calcolando in autonomia le soste necessarie e riducendo drasticamente l’ansia da autonomia.



Polestar 4 è una delle proposte più originali e coraggiose del panorama elettrico. Unisce un design fuori dagli schemi a una tecnologia avanzata e prestazioni di assoluto livello, con una qualità percepita che la mette al pari dei brand premium più blasonati. I prezzi partono da 65.100 euro per la Long Range Single Motor e 72.100 euro per la Long Range Dual Motor, al netto di eventuali promozioni. Cifre importanti, ma coerenti con ciò che l’auto offre. Polestar 4 rappresenta un nuovo modo di intendere la mobilità elettrica: più coraggioso, più maturo e soprattutto più emozionante. Se il futuro del marchio seguirà questa direzione, non vediamo l’ora di scoprire i prossimi modelli.



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