
Alpine ha rilasciato un comunicato ufficiale per esprimere una ferma condanna contro l’ondata di odio e di commenti offensivi apparsi sul web a seguito del Gran Premio d’Azerbaigian, un evento caratterizzato da un incidente multiplo che ha visto coinvolto il pilota della scuderia Franco Colapinto.
Durante la prima ripartenza dietro Safety Car sul circuito cittadino di Baku, Colapinto ha commesso un errore di valutazione bloccando le ruote e finendo per tamponare il compagno di squadra in Alpine Pierre Gasly e la McLaren guidata da Lando Norris.
A seguito dell’incidente, i commissari di gara hanno inflitto al pilota argentino una penalità di dieci secondi, tramutata poi in una sanzione di cinque posizioni sulla griglia di partenza per il prossimo Gran Premio del Bahrain in Malaysia, dato che il pilota non era riuscito a tagliare il traguardo.
La collisione ha inevitabilmente acceso il dibattito e le polemiche tra gli utenti sulle varie piattaforme social. Per questo motivo, la squadra Alpine ha deciso di intervenire pubblicamente attraverso i propri canali ufficiali per prendere le distanze e stigmatizzare con forza alcuni dei commenti inaccettabili circolati online.
Nel comunicato diffuso dalla scuderia si legge chiaramente come la squadra senta la necessità di denunciare ancora una volta l’odio e gli abusi apparsi in rete dopo la gara di Baku. Comportamenti deprecabili che non sono stati indirizzati soltanto verso il loro pilota, ma che hanno colpito più in generale i membri della comunità della Formula 1, inclusi gli operatori dei media e gli avversari in pista, verso i quali il team nutre profondo rispetto, ammirazione e con cui condivide la passione per la competizione al vertice del motorsport.
La squadra ha voluto sottolineare che gli errori possono capitare quando si spinge al limite e che, indipendentemente dal risultato finale o dall’esito della corsa, nessuno dovrebbe mai essere bersaglio di commenti carichi di odio o di insulti.
Nel testo viene inoltre specificato che la presa di posizione contro gli abusi sui social media non vuole essere un attacco rivolto a una tifoseria specifica o ai sostenitori di un particolare team o pilota. Si tratta di una questione universale che deve essere denunciata e riconosciuta da tutti gli appassionati di questo sport.
Ribadendo la linea già espressa in precedenti occasioni, Alpine ha confermato di condannare con forza le reazioni di alcuni fan sul web, schierandosi al fianco della Formula 1, della FIA e delle altre squadre nell’intento comune di sradicare questo fenomeno, diventato purtroppo una costante fin troppo frequente negli ultimi appuntamenti del mondiale.
Il team riconosce pienamente la propria responsabilità, in qualità di partecipante attivo e parte interessata nel campionato, non solo nel far sentire la propria voce, ma anche nel contribuire fattivamente alla ricerca di una soluzione concreta.
Infine, Alpine ha assicurato che continuerà a collaborare strettamente con il promoter e detentore dei diritti del campionato, oltre che con l’organo di governo dello sport, per discutere e trovare nuove modalità per contrastare gli abusi online e promuovere quella sana rivalità sportiva che da sempre contraddistingue la Formula 1 e la rende così straordinaria.
Fonte e foto: © Formula 1 – formula1.com