car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_9

Nintendo Super NES Classic Mini: Il ritorno di un mito!

Nel nostro primo articolo della nuovissima sezione di Car-Shooters dedicata al gaiming vi presentiamo la recensione del Super NES Classic Mini. Gli appassionati di retrogaiming non potranno che sorridere davanti a questa rivisitazione di un mito!

car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_6

Prima di presentare il prodotto però è giusto raccontarvi la storia di questa console di successo. Il Super Nintendo Entertainment System, detto più comunemente SNES, venne inizialmente lanciato sul mercato Giapponese il 21 Novembre del 1990, ben 28 anni fa! L’anno dopo, precisamente il 23 Agosto del 1991 approdò sul mercato statunitense mentre per il mercato europeo abbiamo dovuto attendere fino all’11 Aprile 1992. Lo SNES nasce in seguito al calo di vendite di NES dovuto all’uscita del PC Engine prima e del Sega Mega Drive dopo. Grazie alla potenza decisamente più elevata rispetto al NES i due rivali riuscirono ad aggiudicarsi quote di mercato a sfavore di Nintendo. Il nome iniziale della console era Super Famicom e riscosse subito un successo incredibile, tanto che le 300.000 unità iniziali vennero vendute nel giro di pochissime ore.

car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_1

Solamente nel 1991, quando approdò negli USA, la console cambiò nome in Super Nintendo Entertainment System. La versione statunitense dello SNES cambiava solamente nell’aspetto esteriore, in quanto aveva un aspetto più squadrato e il gamepad realizzato con i pulsanti di colore viola. L’hardware dello SNES era estremamente versatile. Era dotato di una CPU a 16bit che girava ad una velocità di clock di 21MHz e di una GPU capace di renderizzare fino a 128 sprite simultaneamente. Per precisare, 128 sprite simultanei significa avere la capacità di gestire 128 oggetti in contemporanea in uno spazio bidimensionale. Questa combinazione di hardware riusciva ad offrire una grafica che per i tempi era ragguardevole.

car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_2

Merito di tutto ciò non era solo dovuto alla potenza hardware, ma anche a tanti accorgimenti architetturali realizzati in fase di sviluppo. Un esempio erano le routine programmate nella GPU che permettevano di eseguire operazioni come rotazioni, scaling e trasparenze senza gravare più di tanto sulla CPU. Altra caratteristica che ha reso lo SNES una console all’avanguardia era la possibilità degli sviluppatori di inserire all’interno delle cartucce del gioco dei chip, in modo tale da aumentare la potenza del calcolatore. Un’esempio è il chip Super FX (versione 1 e 2), un coprocessore matematico specializzato nella rappresentazioni di mondi 3D.

car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_5

Nel 2017 Nintendo ripropone, ad un prezzo di listino di 79,99€, un revival dello SNES, chiamato Super NES Classic Mini. Questa console è a tutti gli effetti un emulatore del leggendario SNES, riproposto con un design identico alla console originale, ma in formato mini. Il package è abbastanza ricco, troviamo due controller, un manuale, un cavo HDMI ed un cavo USB.

car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_7

Quest’ultimo ha lo scopo di alimentare la piccola console. Il consumo di energia è infatti così basso che nella maggioranza dei casi basta la porta USB alimentata della televisione stessa per far funzionare la console. L’hardware è lo stesso del Mini NES (altra rivisitazione Nintendo di un classico del gaming), che dispone di un processore Allwinner R16 e di una Mali-400 MP abbinati a 256 megabyte di memoria RAM DDR3 e 512 megabyte di memoria flash, su cui gira un sistema operativo basato su kernel Linux.

car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_1-2car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_24car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_33

I giochi presenti “in confenzione” sono 21, e comprendono i diversi Super Mario, Final Fantasy VI, Donkey Kong Country, Super Street Fighter II Turbo e tanti altri. Un’esclusiva importante riguarda Star Fox 2, videogioco mai uscito in commercio all’epoca (a causa dell’imminente uscita di Nintendo 64) adesso presente su Super NES Classic Mini. L’accensione è quasi istantanea e subito ci viene mostrata una lista di titoli. Che emozione rivedere i giochi che da piccolo mi hanno fatto tanto divertire!

car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_37

Tra le poche opzioni di questa console c’è una tanto particolare quanto nostalgica selezione delle modalità di visualizzazione. A disposizione ci sono infatti ben tre modalità: quella predefinita in 4:3, una “simulazione” del vecchio tubo catodico, che va a ricreare l’effetto di un CRT ed la infine risoluzione originale.

car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_47

Cosa cambierei su questa console? Anche con un prezzo di vendita superiore avrei apprezzato un lettore di memoria (anche di formato proprietario) per consentire l’acquisto di ulteriori titoli di gioco. La raccolta inclusa “in confezione” è certamente rappresentativa dei maggiori successi di SNES ma inevitabilmente alcuni saranno scontenti di non poter trovare il proprio gioco preferito in lista.

car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_62

In alternativa, sarebbe stato apprezzata la possibilità di poter connettere la piccola console ad internet per aggiornamenti o acquisti online di titoli di gioco. In sostanza il Super NES Classic Mini è un sistema totalmente chiuso a meno che non si ricorra a soluzioni non ufficialmente supportate. Anche se con un computer collegato ad una televisione si ottiene lo stesso risultato, è difficile non consigliare l’acquisto di una console del genere. Merito anche del prezzo irrisorio Super NES Classic Mini diventa un best buy per i trentenni nostalgici dei tempi ormai andati.

car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_34car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_14car_shooters_super-nes-classic-mini-recensione_15

 

Testo: Federico Schipani

Foto: Edoardo Mascalchi

 

Bonus images:

 

 

Screens di gioco: