Porsche 911 e 912 – front three-quarter, white on a country road

In viaggio con il Registro Italiano Porsche 911 e 912

Giugno 2017. Car-Shooters ha accompagnato il Registro Italiano Porsche 911 e 912 durante uno dei loro raduni, in un percorso che, con 12 Porsche storiche provenienti da tutta Italia, ci ha portato dalla Toscana fino in Molise a scoprire le bellezze del territorio italiano.

Primo appuntamento per il gruppo proveniente dal Nord Italia è il Ristorante il Baio, nel comune di Spoleto. Sotto un sole brillante di inizio estate, le impeccabili carrozzerie colorate delle vetture della casa di Stoccarda scintillano nel parcheggio del ristorante, come gioielli in una vetrina. Attraverso la lente della mia macchina fotografica, lusso ed eleganza attraversano i decenni del marchio Porsche, che si innova rimanendo fedele a sé stesso. Dal modello più antico datato 1973 fino alla quasi moderna 993, l’iconica linea della 911 resta inconfondibile nelle diverse declinazioni Cabrio e Targa.

Porsche 911 e 912 – front three-quarter, white parked in a rowPorsche 911 e 912 – detailRegistro Italiano Porsche 911 e 912 Raduno Campobasso

È l’inizio della nostra avventura. Noi di Car-Shooters accompagniamo questa elegante sfilata di auto d’ogni epoca e colore alla guida di un Porsche Cayenne gentilmente concessoci dal Centro Porsche Bologna di Penske Automotive Group Italy. Con il suo nero perlato, sovrasta come un guardiano silenzioso queste bellezze a quattro ruote. Lasciamo l’elegante ristorante che ci ha accolto per questo primo ritrovo dai sapori tradizionali alla volta della città di Spoleto. Ed è a Spoleto che scattiamo la prima cartolina di questo percorso. Con sorrisi ed entusiasmo i nostri guidatori ci salutano mentre sfrecciano lasciandosi alle loro spalle l’Umbria, verso la prossima tappa.

Porsche 911 e 912 – front three-quarter, white against a castle backdrop

C’è la fame di scoperta, di percorrere i prossimi chilometri dell’itinerario alla volta di Avezzano, il nostro secondo pit-stop, dove ci hanno raggiunto gli ospiti provenienti dal Centro Sud e con loro la vettura più antica del raduno, datata 1969. Tutti insieme, proseguiamo quindi attraverso l’Abruzzo, passando per l’Altopiano delle Cinquemiglia che ci offre il percorso perfetto per apprezzare le meravigliose curve della strada e del paesaggio.

Porsche 911 e 912 – front three-quarter, dark blue on a country roadPorsche 911 e 912 – front three-quarter, white on a country roadPorsche 911 e 912 – rear view, blue against a mountain backdrop

Siamo un museo itinerante, uno show in movimento fatto di motori che rombano, di storia che sfila sotto gli occhi degli altri conducenti. Noi chiudiamo il corteo, con la macchina più moderna, la nostra Porsche Cayenne, perfetta per garantirci il massimo comfort e scattare foto in movimento, riuscendo comunque a tenere testa alle sportive che ci precedono.

Porsche 911 e 912 – rear view, white on a country road

L’arrivo alla Piana dei Mulini è dolce, al calar della sera. Come in una processione, le auto calmano i loro spiriti e si dispongono nella grande distesa di erba davanti all’albergo. Con un aperitivo di benvenuto ci accoglie Michele, il proprietario di questo edificio originario del 1700, che valorizza il territorio e la tradizione rendendoli un’esperienza unica.

Porsche 911 e 912 – rear three-quarter, dark green metallic parked in front of a stone buildingPorsche 911 e 912 – side profile, white against a tree-lined backdropPorsche 911 e 912 – rear three-quarter, dark green against a tree backdrop

Non a caso, è stato scelto questo itinerario. Il suo albergo diffuso a Colle d’Anchise, in Molise è infatti un modello di turismo slow, che è rispetto per il passato e innovazione sostenibile. Ed è alla Piana dei Mulini che finalmente tutto il gruppo si riunisce, la famiglia del Registro si ritrova e si allarga, accogliendo anche noi.

Porsche 911 e 912 – rear three-quarter, black parked on grass at sunsetPorsche 911 e 912 – rear three-quarter, bright blue at an outdoor gatheringPorsche 911 e 912 – side profile, blue on a lawn with people

È evidente che ogni proprietario Porsche dimostra un legame intimo con la propria auto, che si affaccia di tanto in tanto attraverso gesti rispettosi, di un affetto orgoglioso.

Porsche 911 e 912 – front three-quarter, teal metallic parked on a grassy lawn

Ceniamo nella migliore delle atmosfere, con cibo tipico della tradizione molisana, circondati da calore e allegria. Finisce qui, tra le luci soffuse di questa pacifico ambiente la prima giornata di viaggio.

Porsche 911 e 912 – detailPorsche 911 e 912 – side profilePorsche 911 e 912 – front three-quarter, black parked on a lawn at dusk

Il mattino successivo siamo pronti a ripartire. I motori Porsche, seppur di epoche diverse, cantano all’unisono la stessa canzone: quella della passione per un marchio, per una fede.

Porsche 911 e 912 – front three-quarter, bright blue parked on a grassy lawn

Paola Carresi, Vice-Presidente del Registro, è la nostra energica leader, in testa con la sua mitica 911 2,4 Targa, gialla e vivace come la sua proprietaria. Ci conduce attraverso queste strade spingendoci per le stupende valli, con quella grinta che dimostra nella vita e alla guida. E gli altri ospiti non sono da meno, le auto si alternano alla testa del corteo, nel percorso che da Colle d’Anchise attraversa la zona dei Laghi del Matese.

Porsche 911 e 912 – front three-quarter, yellow on a country roadPorsche 911 e 912 – front three-quarter, black on a country roadPorsche 911 e 912 – front three-quarter, yellow on a scenic mountain road

Porsche 911 e 912 – front three-quarter, blue against a mountain backdropPorsche 911 e 912 – side profilePorsche 911 e 912 – side profile

Un percorso così bello quanto poco frequentato, che ci consente di fare un’esperienza di guida veramente piacevole. Nessuno infatti interrompe la nostra corsa fino a Capriati Volturno, dove il sindaco ci attende per una pausa caffè. Dopo una breve pausa di ristoro per i vicoli di Capriati, ci mettiamo di nuovo in marcia circondati da stupendi vigneti.

Porsche 911 e 912 – front three-quarter, dark blue on a country roadPorsche 911 e 912 – detailPorsche 911 e 912 – detail

Ed è a pranzo, al ristorante i Ricci, in località Cese, che possiamo apprezzare nuovamente le eccellenze di queste terre, con un menù ricco e dai sapori decisi.

Porsche 911 e 912 – interior, in a restaurant

I motori si riaccendono e nonostante un breve temporale, che però non ci scoraggia, proseguiamo tra queste strade serpeggianti immerse nella natura per raggiungere l’Abbazia benedettina di San Vincenzo in Volturno. Completamente ricostruita dopo i danni subiti durante la seconda guerra mondiale, rimane un luogo di grande interesse storico, arricchito dal sito archeologico poco distante che possiamo visitare.

Porsche 911 e 912 – rear three-quarter, black in front of a churchPorsche 911 e 912 – side profilePorsche 911 e 912 – side profile

Rientriamo in serata verso Colle d’Anchise per una seconda gustosa cena insieme.

Porsche 911 e 912 – front three-quarter, white parked outside a stone building

Il weekend si sta concludendo, ma abbiamo ancora l’occasione per visitare Campobasso in una speciale giornata di festa. C’è la storica sfilata dei Misteri. Antichissime impalcature in legno e metallo, sorreggono bambini vestiti da personaggi della tradizione biblica, sfilando per le strade della città come quadri viventi. Uno spettacolo particolare che attira un pubblico numeroso del quale facciamo parte.

Porsche 911 e 912 – detail

Con un saluto, si conclude questo splendido weekend alla scoperta del territorio. Risaliamo sulle nostre auto per il rientro, dopo tre giorni di emozioni autentiche che solo la vera passione sa regalare, quella per il marchio Porsche. È un arrivederci per tutti quanti, non un addio.

Porsche 911 e 912 – front three-quarter, black parked on a lawn with peoplePorsche 911 e 912 – front three-quarter, black on a road by a lakePorsche 911 e 912 – side profile

 

Per scoprire di più sul Registro Italiano Porsche 911 e 912 e sulle loro attività è possibile consultare il loro sito web.

 

Testo: Edoardo Mascalchi

Foto: Edoardo Mascalchi, Deborah Riccetti

 

Bonus images: