
Kimi Antonelli ha chiuso il venerdì di prove libere al Gran Premio di San Paolo come l’uomo da battere, facendo segnare il miglior tempo della giornata per precedere Lando Norris e Max Verstappen nella seconda ora di prove libere.
Dopo che un certo numero di squadre aveva schierato un pilota esordiente durante le FP1, si è tornati al lavoro consueto con tutti i 22 piloti titolari pronti a scendere in pista, sebbene le cupe condizioni meteorologiche siano rimaste le stesse per tutto il turno.
La mancanza di girato precedente per Charles Leclerc, Oscar Piastri, Pierre Gasly, Nico Hulkenberg, Carlos Sainz e Valtteri Bottas ha fatto sì che l’azione non tardasse a decollare quando la sessione è iniziata alle 16:00 ora locale. Il pilota dell’Alpine è stato il primo a completare un giro lanciato con gomme hard, facendo registrare un 1m 14.165s prima che Leclerc andasse più veloce di sei decimi con la mescola media, seguito dal tentativo di Antonelli in 1m 11.857s che ha riavvicinato i tempi a quelli fatti registrare nelle FP1.
Subito dopo, Isack Hadjar ha segnalato che stava iniziando a piovigginare e Leclerc ha riferito di avvertire un problema ai freni, con il suo compagno di squadra Lewis Hamilton ad affrontare difficoltà diverse a causa di un bloccaggio in staccata alla prima curva.
Altrove, ci sono state cattive notizie nel box Audi: Hulkenberg non si era ancora avventurato sul circuito ed è stato confermato che non avrebbe girato affatto mentre la squadra lavorava sui problemi che avevano interrotto anticipatamente le FP1 di Freddie Slater.
Mentre la maggior parte dei piloti rientrava ai box per preparare la fase successiva dei rispettivi programmi, Hadjar si è trovato con la pista libera e ha sfruttato al massimo le gomme soft per issarsi al secondo posto nella classifica dei tempi, pur restando dietro ad Antonelli che montava le coperture più dure.
A trentacinque minuti dal termine, George Russell ha guidato il gruppo in pista abbassando il suo crono di quasi otto decimi per balzare in testa con un 1m 11.036s, tempo che è rapidamente diventato il terzo più veloce non appena Norris e Verstappen hanno completato i loro tentativi.
Appena 0.020 secondi hanno separato il terzetto, ma Antonelli ha abbassato ulteriormente il limite diventando il primo a scendere nel muro dell’1m 10s. Mentre Leclerc cercava di avvicinarsi al tempo dell’italiano, è stato sorpreso dalla Haas di Rafael Camara sul rettilineo principale ed è stato costretto a sterzare verso il muro, perdendo una buona fetta di tempo.
Il suo ingegnere di pista ha confermato che l’incidente ha aggiunto due decimi al suo giro finale, peggiorando il deficit preesistente della Ferrari nei confronti della Mercedes, anch’esso quantificabile in due decimi e che lo ha relegato in settima posizione.
L’attenzione si è poi spostata sui long run, consolidando il primato di Antonelli in vetta ai tempi mentre chiudeva la sessione con un 1m 10.763s. A poco più di due decimi di distanza, Norris, Verstappen e Russell hanno mantenuto i loro margini ridotti l’uno dall’altro, con Oscar Piastri poco più indietro a bordo della seconda McLaren.
Un insoddisfatto Hamilton si è classificato sesto dopo il perdurare dei problemi legati agli pneumatici, precedendo Leclerc, l’eroe di casa Gabriel Bortoleto, Hadjar e Ollie Bearman sulla prima delle due Haas.
Franco Colapinto ha chiuso l’undicesima posizione davanti ad Arvid Lindblad e Liam Lawson della Racing Bulls, al compagno di squadra in Alpine Gasly, Fernando Alonso e al debuttante Camara.
Nelle retrovie dello schieramento, Carlos Sainz si è preso la diciassettesima piazza per la Williams precedendo Lance Stroll su Aston Martin, Alex Albon con l’altra Williams, la Cadillac di Sergio Perez, Valtteri Bottas e Hulkenberg, che non è riuscito a far segnare alcun tempo cronometrato.
Fonte e foto: © Formula 1 – formula1.com