
Delle trecento curve completate dai piloti che hanno visto la bandiera a scacchi del Gran Premio Petronas della Malesia, Marc Marquez ne ha affrontate in testa ben duecentonovantanove e mezzo. Solo al primo giro, quando è stato attaccato dal fratello Alex in una staccata al limite, ha ceduto momentaneamente la leadership della corsa, salvo rispondere subito in uscita di curva.
Per il resto della domenica di Sepang, la superiorità del campione spagnolo in sella alla Ducati del team ufficiale è stata totale. Ha tagliato il traguardo con oltre quattro secondi di margine su Pedro Acosta, secondo sulla KTM ufficiale, mentre il gradino più basso del podio è andato proprio ad Alex Marquez. Più difficile la giornata di Marco Bezzecchi, ancora in piena lotta per il titolo mondiale, che è crollato nel finale scivolando dalla quarta alla sesta posizione.
Scattato dalla seconda casella dello schieramento, Marc Marquez si è messo subito davanti al fratello Alex, che partiva dalla pole position, alla prima frenata. I due si sono scambiati la posizione per un attimo alla curva 4, mentre il resto del gruppo sgomitava per trovare spazio. Ai Ogura, qualificato quarto, è salito inizialmente in terza piazza prima di subire il ritorno di Enea Bastianini, partito settimo e subito capace di recuperare posizioni prima di un progressivo arretramento.
Alla fine del primo passaggio, Acosta si è stabilizzato in terza posizione davanti a Ogura e Bezzecchi, con quest’ultimo bravo a superare il compagno di marchio al secondo giro per portarsi ai piedi del podio virtuale. Davanti, il divario tra i fratelli Marquez è rimasto attorno al mezzo secondo fino a metà gara, quando si è raddoppiato. In quel momento, Acosta aveva ormai raggiunto Alex Marquez, mentre Bezzecchi cercava di ricucire il distacco dai primi.
A dieci giri dal termine, il pilota della KTM ha affondato il sorpasso su Alex Marquez, prendendosi la terza posizione e guadagnando subito un piccolo margine. Anche Bezzecchi ha tentato l’attacco, senza però riuscire a concretizzarlo. Nel frattempo, in testa alla corsa e in pieno controllo degli eventi, Marc Marquez ha continuato ad aumentare il proprio vantaggio fino a superare i quattro secondi.
A quattro giri dalla fine, Ogura ha provato ad attaccare Bezzecchi. All’inizio del diciottesimo giro, alla prima curva, la traiettoria del pilota italiano si è allargata mentre quella del giapponese è rimasta stretta, provocando un deciso contatto tra i due. L’Aprilia ufficiale ha subito il colpo a una spalla, mentre la moto del team Trackhouse ha perso alcuni elementi aerodinamici.
Bezzecchi ha provato a difendersi negli ultimi chilometri, ma senza successo. Il giapponese ha poi puntato Alex Marquez, senza riuscire a raggiungerlo prima della bandiera a scacchi. Nelle ultimissime curve, Bezzecchi ha commesso un errore alla penultima tornata, uscendo di pista per qualche metro e permettendo a Bastianini di infilarlo, relegandolo al sesto posto finale.
La settima posizione è andata a Luca Marini con la Honda, mentre Fabio Di Giannantonio ha chiuso ottavo precedendo Franco Morbidelli. Nel mezzo delle due Ducati VR46 si è inserita la KTM di Brad Binder, partito quindicesimo.
Con questo risultato, Marc Marquez conquista il suo ottantesimo successo in MotoGP, guadagnando l’opportunità di chiudere i giochi iridati già nel prossimo appuntamento, il terzultimo del 2026, in programma la settimana prossima in Qatar. Nella classifica generale, lo spagnolo vanta ora un vantaggio consistente sui diretti inseguitori.
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