MotoGP: Pedro Acosta trionfa in una rocambolesca Tissot Sprint a Sepang

Il Sepang International Circuit fa da teatro a una spettacolare e imprevedibile Tissot Sprint del Gran Premio PETRONAS della Malesia, dove il giovane talento spagnolo Pedro Acosta, in forza al team Red Bull KTM Factory Racing, centra con grande autorità la sua seconda vittoria nella gara breve della classe regina.

Sotto un cielo minaccioso e con le prime gocce di pioggia che iniziano a bagnare l’asfalto malese, la tensione sale immediatamente sulla griglia di partenza. Allo spegnimento dei semafori, Alex Marquez, alfiere del team BK8 Gresini Racing MotoGP, riesce a difendere con successo la prima casella della griglia, mentre un eccezionale Ai Ogura, portacolori del Trackhouse MotoGP Team, brucia i diretti rivali allo scatto scavalcando d’un sol colpo sia Marc Marquez che lo stesso Pedro Acosta per inserirsi nelle posizioni di primissimo piano.

Nel frattempo, la Direzione Gara espone prontamente la bandiera bianca per segnalare ai piloti le mutate condizioni meteorologiche, autorizzando l’eventuale rientro ai box per il cambio moto nel caso in cui l’intensità delle precipitazioni dovesse costringere a una mossa strategica, anche se in questa prima fase il gruppo sceglie di proseguire compatto.

La leadership temporanea di Alex Marquez dura tuttavia fino al terzo giro, quando il pilota spagnolo incappa in un rovinoso errore in curva 14, perdendo il controllo della sua Ducati e finendo a terra mentre deteneva un vantaggio di quasi un secondo sugli inseguitori. A raccogliere l’eredità della prima posizione è il coraggioso Ai Ogura, tallonato da vicino da un attentissimo Pedro Acosta.

Con il passare dei minuti, l’incertezza legata al meteo rimescola ulteriormente le carte in tavola. Alla conclusione della quarta tornata, i primi piloti decidono di azzardare la mossa del cambio moto, tra cui Joan Mir per Honda HRC Castrol, Franco Morbidelli per il Pertamina Enduro VR46 Racing Team e Iker Lecuona, compagno di squadra di Alex Marquez nel team BK8 Gresini.

Nelle fasi calde della contesa, a quattro giri dal termine della corsa, Marco Bezzecchi, in sella all’Aprilia del team ufficiale, ricuce il gap e si porta a ridosso di Marc Marquez, a sua volta incollato al codone della KTM di Acosta. Nel frattempo, Ai Ogura accusa un calo di ritmo e perde due posizioni, aprendo la strada a un sorpasso magistrale di Pedro Acosta in curva 10, che vale la conquista della vetta della corsa.

La pioggia nel frattempo intensifica la sua morsa sul tracciato malese. Ne approfitta pienamente Marco Bezzecchi, che con una manovra decisa supera Ogura strappandogli un meritatissimo gradino del podio sotto la bandiera a scacchi. La vittoria finale premia dunque lo straordinario talento di Pedro Acosta, che taglia il traguardo precedendo un solido Marc Marquez, secondo con i colori del Ducati Lenovo Team, e lo stesso Bezzecchi, brillante terzo.

Alle spalle del podio, Ai Ogura chiude la sua positiva prestazione in quarta posizione, resistendo agli attacchi di Fabio Di Giannantonio, quinto con la seconda Ducati del Pertamina Enduro VR46 Racing Team, e di Francesco Bagnaia, sesto sulla moto gemella del team ufficiale di Borgo Panigale. La settima piazza va a Brad Binder, compagno di squadra del vincitore in casa Red Bull KTM Factory Racing, che precede a sua volta Diogo Moreira, bravo a portare la Honda del Pro Honda LCR in ottava posizione, e Enea Bastianini, nono con la struttura Red Bull KTM Tech3.

Fuori dalla top ten ma a punti chiudono Johann Zarco, decimo con la Castrol Honda LCR, e Fabio Quartararo, undicesimo sulla Monster Energy Yamaha MotoGP. Gara sfortunata invece per Jack Miller, costretto al ritiro con la Prima Pramac Yamaha.

L’appuntamento con la storia e con l’attesissimo Gran Premio della top class è fissato per domenica mattina, con semaforo verde a partire dalle ore 8:00 italiane.

Fonte e foto: © MotoGP – motogp.com