La Formula 1 torna in Africa: ufficiale il Gran Premio del Rwanda per i primi anni Trenta

La Formula 1 si prepara a scrivere una nuova e storica pagina del proprio motorsport con l’annuncio ufficiale dell’arrivo di un Gran Premio in Africa a partire dai primi anni Trenta. Il CEO di Formula 1 Stefano Domenicali ha definito questa giornata come una delle piu’ significative nella storia del campionato, sottolineando come la ricerca di una location di lungo periodo abbia finalmente trovato riscontro nel Rwanda.

Il ritorno nel continente africano rappresenta un’ambizione di lungo corso per la massima serie automobilistica. Finora, solamente due nazioni africane avevano ospitato una prova iridata: il Marocco con il circuito di Ain-Daib nel 1958 e il Sudafrica, protagonista in 23 occasioni soprattutto a Kyalami, ma assente dal 1993. Ora il Rwanda si inserisce prepotentemente nel panorama sportivo internazionale, dopo aver ospitato gli FIA Awards nel 2024 e i Campionati Mondiali di Ciclismo su Strada UCI nel 2025.

Il Presidente del Rwanda, Paul Kagame, ha evidenziato l’importanza strategica dell’accordo, sottolineando come per decenni gli atleti africani siano stati un pilastro dello sport globale senza ricevere quasi nulla in cambio. Questa partnership mira a spezzare tale ciclo, utilizzando lo sport come motore di sviluppo non solo per il Paese ma per l’intero continente. L’obiettivo condiviso con i vertici della Formula 1 e con il Rwanda Development Board e’ quello di creare un evento che non sia limitato ai confini nazionali, ma che diventi il punto di partenza per una presenza stabile e duratura della Formula 1 in Africa.

Il contratto decennale permettera’ di sviluppare un impianto all’avanguardia a Bugesera, nei pressi della futura sede del nuovo aeroporto internazionale di Kigali la cui apertura e’ prevista per il 2028. La scelta della location e’ ricaduta su un’area caratterizzata da una straordinaria conformazione naturale, la cosiddetta ‘terra delle mille colline’, valorizzata dal lavoro dei progettisti Carsten Tilke di Tilke Engineering e dell’ex pilota di Formula 1 Alex Wurz di Wurz Designs.

Il tracciato, lungo circa sei chilometri, sara’ antiorario e vantera 17 curve con ben 197 metri di dislivello complessivo sul giro, sfruttando appieno la morfologia collinare e la presenza di laghi. L’obiettivo primario dei progettisti e’ stato quello di realizzare un circuito altamente spettacolare, in grado di offrire grandi opportunita’ di sorpasso e di garantire agli spettatori una vicinanza estrema all’azione, richiamando l’atmosfera di un vero e proprio ottovolante.

Oltre al circuito principale, il masterplan prevede la costruzione di edifici per il paddock ispirati all’architettura tradizionale ruandese, strutture polifunzionali per concerti ed eventi, un impianto per il karting dedicato ai giovani talenti, un centro di guida e percorsi off-road. La posizione di Kigali, situata a circa 1.500 metri sul livello del mare, comportera’ sfide tecniche inedite per le monoposto a causa della minore pressione atmosferica e del conseguente impatto sul carico aerodinamico e sul raffreddamento, elementi che i progettisti stanno gia’ integrando nelle simulazioni per garantire gare spettacolari e imprevedibili.

Fonte e foto: © Formula 1 – formula1.com