Ferrari conquista il titolo costruttori nella IMSA Endurance Cup alla Petit Le Mans

Il finale di stagione del Campionato IMSA SportsCar a Road Atlanta si è rivelato ancora una volta un evento estremamente drammatico, con la 10 ore della Petit Le Mans che ha racchiuso diverse battaglie per il campionato arrivate a decidersi proprio nelle ultime battaglie della stagione. In questo contesto, la Ferrari ha conquistato con successo il titolo costruttori GTD nella Endurance Championship, la prestigiosa competizione IMSA articolata su cinque gare che celebra le grandi classiche della durata a Daytona, Sebring, Watkins Glen, Road America e Road Atlanta.

La corsa è stata fortemente condizionata dalle condizioni meteorologiche e dalla direzione gara, venendo rallentata ben 16 volte per un totale di quasi quattro ore di neutralizzazione, senza contare una bandiera rossa durata 27 minuti a causa della presenza di fulmini nella zona circostante. La situazione è stata resa ancora più complessa da una forte pioggia caduta poco prima del via e immediatamente prima dell’interruzione con bandiera rossa.

Nella classe GTD, la Ferrari ha guidato il gruppo per 160 giri, vedendo i propri contendenti di AF Corse USA, Conquest Racing, Triarsi Competizione e Inception Racing alternarsi costantemente nelle posizioni di vertice. Tuttavia, mentre AF Corse USA e Conquest Racing puntavano a estendere a tre anni consecutivi la striscia di vittorie di classe Ferrari alla Petit Le Mans, un contatto fratricida tra le due vetture avvenuto a due ore e trenta minuti dalla fine ha infranto le speranze di conquistare una seconda doppietta consecutiva e di bissare il successo nella IMSA Endurance Cup.

La collisione, avvenuta quando mancavano due ore al termine, ha coinvolto la vettura numero 21 guidata da Antonio Fuoco e la numero 34 di Mattia Patrese, costringendo quest’ultima a uscire di pista e a impattare violentemente contro le barriere. Per la Conquest Racing la gara si è conclusa lì, nonostante Patrese, Albert Costa e Alec Udell avessero guidato la corsa per cinque volte per un totale di 74 giri, con Costa che si è anche distinto facendo registrare il giro più veloce della categoria GTD. La successiva penalità è costata ad AF Corse USA la leadership e punti preziosi ai fini della classifica della Endurance Cup.

In precedenza, Fuoco era stato protagonista di un ottimo avvio, dominando i primi sette giri prima di rientrare ai box per montare gli pneumatici da asciutto. Insieme ai compagni di squadra Simon Mann e Lilou Wadoux, l’equipaggio ha guidato la gara per 44 giri suddivisi in cinque momenti differenti. Wadoux è rientrata per l’ultima sosta a 34 minuti dalla bandiera a scacchi, lasciando il volante a Fuoco in nona posizione; il pilota italiano è riuscito a rimontare fino al sesto posto finale, un risultato che tuttavia non è bastato per conquistare il titolo della Endurance Cup, sfumato per un solo punto.

Per la Inception Racing, la gara è stata in salita fin dalle fasi preliminari, richiedendo importanti interventi di riparazione sulla Ferrari 296 GT3 Evo numero 70 affidata a Frederik Schandorff, Brendan Iribe e Fran Rueda a seguito di un incidente avvenuto nelle ultime fasi delle qualifiche. Nonostante le difficoltà, la squadra ha lottato con determinazione inserendosi in zona podio per diversi giri, prima di subire un ulteriore incidente sul finale che l’ha relegata all’ottavo posto. Nel frattempo, Iribe ha chiuso al secondo posto nella classifica del premio Bob Akin riservato al miglior pilota amatoriale della classe GTD, pur avendo mantenuto la leadership per gran parte della stagione.

Anche la Triarsi Competizione ha recitato un ruolo da protagonista con la Ferrari numero 023 condivisa da Robert Meginnis e dal proprietario-pilota Onofrio Triarsi, capaci di restare al comando per 42 giri. La squadra è stata tuttavia penalizzata a causa di un contatto con un avversario avvenuto a un’ora dalla fine mentre era in piena lotta per la quinta posizione; alla fine Kenton Koch ha tagliato il traguardo in nona piazza.

Nella categoria GTD Pro, la Triarsi Competizione ha sfruttato una saggia strategia legata ai consumi di carburante per risalire dalla quattordicesima posizione sulla griglia di partenza fino a lottare per il podio con la Ferrari 296 GT3 Evo numero 033 pilotata da James Calado, Miguel Molina e Riccardo Agostini. Purtroppo, la loro promettente corsa si è interrotta a due ore e quaranta minuti dalla fine quando Molina ha accusato un improvviso calo di potenza, riuscendo a riportare la vettura ai box ma riscontrando un problema purtroppo terminale.

La scuderia Risi Competizione aveva invece preso il via dalla settima casella con la Ferrari numero 62 affidata ai piloti ufficiali Daniel Serra, Alessandro Pier Guidi e Davide Rigon. Nelle prime fasi, Serra è stato vittima di un duro tamponamento da parte di una vettura della classe LMP2 che lo ha estromesso dalla top ten, mentre Pier Guidi ha dovuto fare i conti con una foratura durante il suo primo stint. Nonostante la lunga serie di avversità, Serra ha completato una splendida rimonta nell’ultima ora e mezzo, superando ben sei vetture e chiudendo la corsa in quinta posizione.

Guardando già al futuro, l’inizio del campionato IMSA 2027 è ufficialmente fissato con la disputa della classica 24 Ore di Daytona nel fine settimana del 30-31 gennaio, mentre le prime attività in pista prenderanno il via in occasione del tradizionale test collettivo del Roar Before the 24 sul Daytona International Speedway tra il 22 e il 24 gennaio.