
È andato in scena a Silverstone uno degli eventi più folli e unici del motorsport recente: l’ormai celebre “Max vs 100” di Red Bull, che ha visto il quattro volte campione del mondo di Formula 1 Max Verstappen partire dalla centunesima e ultima casella della griglia di partenza per completare una rimonta epica e catturare tutti i cento rivali in soli trentacinque minuti di gara, trasmessi in diretta globale su Disney+ e sull’app ESPN.
La scala dell’evento era impressionante già a colpo d’occhio, con centouno kart schierati lungo l’asfalto del circuito britannico in una configurazione temporanea disegnata dal direttore di gara David Terrien. Davanti al fuoriclasse olandese si trovava una miscela eterogenea di atleti Red Bull, content creators, streamer, giornalisti e fortunati fan provenienti da ogni angolo del pianeta. Per la stragrande maggioranza di loro, si trattava della seconda volta in assoluto sulla pista, dopo la sessione di prove libere del martedì e un unico giro di qualifica disputato poche ore prima dello spegnimento dei semafori.
Il primo giro ha decretato in modo drastico le sorti di oltre metà della griglia. Con centouno kart che si sono imbutiti nelle prime curve, Verstappen era già riuscito a scavalcare più di dieci piloti prima ancora di tagliare la linea di partenza. Al tornantino il gruppo si è letteralmente ripiegato su se stesso, tra tamponamenti e vetture girate contromano. Radio team alla mano, il campione ha esclamato incredulo di trovarsi in mezzo al caos totale. Dopo appena due minuti di gara occupava già la trentasettesima posizione, mentre ben sessantatré piloti risultavano già eliminati ancor prima di completare un singolo giro.
Le regole parlavano chiaro: un pilota veniva eliminato nel preciso istante in cui la parte posteriore del kart di Verstappen si affiancava alla parte anteriore del suo mezzo, rendendo ogni sorpasso definitivo e inappellabile. Sotto gli occhi del pubblico collegato e con la voce narrante del comico Mo Gilligan, la rimonta è entrata nel vivo. Al settimo giro lo YouTuber Paky TWC, che occupava la sesta posizione, ha provato ironicamente via radio a chiedere a Max di non superarlo, venendo tuttavia sverniciato poco dopo.
Nel frattempo, approfittando del parapiglia iniziale, il poleman e giornalista olandese Jacky Martens, lo YouTuber Zac Alsop e il tecnico dei propulsori Red Bull Ford Lewis Osler erano riusciti a scavare un solco di circa dodici secondi di vantaggio sul gruppetto degli inseguitori. Con più di cinquanta minuti ancora teoricamente sul cronometro, la direzione gara ha concesso al terzaggio di testa un ulteriore giro veloce bonus da sfruttare strategicamente.
Sfruttando le scorciatoie dedicate al dodicesimo giro, i tre battistrada hanno smesso di combattersi tra loro per iniziare una disperata difesa corale, guadagnando secondi preziosi. L’inevitabile arrivo di Verstappen non si è però fatto attendere: in poche curve ha liquidato Alsop e Osler, per poi sbarazzarsi anche di Martens e chiudere i giochi con il cronometro fermo a trentacinque minuti esatti.
Sul podio di Silverstone, accanto al dominatore della Formula 1, sono saliti proprio Martens in seconda posizione e Osler in terza, a coronare una giornata surreale ed emozionante in cui due semplici appassionati e professionisti estranei al professionismo puro hanno condiviso gli onori del podio con un campione iridato. Dietro ad Alsop, quarto, hanno completato la top ten il motociclista Pol Tarres, lo streamer RDJavi, il fotografo Larry Chen, il biker Bernard Kerr e l’attore Neo Yau.
Alla fine della fiera, il miglior giro personale di Verstappen è stato fermato sul 2:20.673, oltre due secondi e mezzo più rapido del secondo miglior tempo registrato da Martens. Una media impressionante che lo ha visto sfilare un avversario ogni ventuno secondi. Intervistato sulla griglia d’arrivo, un sorridente Max Verstappen non ha avuto dubbi nel definire questa vittoria come la più divertente e bizzarra della sua intera carriera.