
Il Campionato del Mondo Rally FIA entra nella fase decisiva della stagione con il Rally del Cile Biobío, dove Elfyn Evans si presenta con un vantaggio ridotto a soli 20 punti su un inarrestabile Sami Pajari, reduce da una storica tripletta di vittorie consecutive in Estonia, Finlandia e Paraguay. Con tre appuntamenti ancora da disputare e 105 punti complessivi in palio, la lotta per il titolo piloti si fa serratissima.
Evans vanta una solida esperienza sulle strade cilene, avendo sempre chiuso nella top five nelle quattro edizioni precedenti e sfiorando la vittoria lo scorso anno contro Sébastien Ogier. Tuttavia, aprire la strada venerdì su un fondo di ghiaia compatto e potenzialmente asciutto potrebbe esporre il gallese a una maggiore usura degli pneumatici e alla presenza di materiale incoerente sulla carreggiata. Pajari, dal canto suo, conosce bene le vetture Rally1 e affronta l’appuntamento con grande fiducia, paragonando il profilo veloce e scorrevole delle prove speciali cilene a quelle di casa in Finlandia.
La competizione non si limita al duello di vertice in casa Toyota. Oliver Solberg fa il suo debutto stagionale al volante di una vettura Rally1 dopo aver dominato la categoria WRC2, mentre Sébastien Ogier torna in qualità di vincitore in carica e si appresta a eguagliare lo storico record di 213 partenze nel WRC detenuto da Jari-Matti Latvala. Anche la classifica costruttori vede Toyota in una posizione di netto vantaggio, con la possibilità di chiudere matematicamente i giochi già in Cile grazie ai 173 punti di margine su Hyundai.
Dal canto suo, Hyundai arriva nel Paese sudamericano forte delle ottime prestazioni e dei dieci successi parziali conquistati in Paraguay, con Adrien Fourmaux e Thierry Neuville pronti a dare battaglia nelle prime posizioni. M-Sport Ford schiera invece Josh McErlean e il debuttante cileno Jon Armstrong, puntando a replicare il buon passo mostrato nell’ultimo appuntamento.
L’edizione 2025 del Rally del Cile si sviluppa attorno a Concepción lungo sedici prove speciali e poco più di 311 chilometri competitivi. Il percorso prevede una prima tappa rinnovata nella giornata di venerdì, la frazione più lunga sabato con oltre 139 chilometri cronometrati e l’inedito epilogo domenicale con la prova di Carampangue e il power stage conclusivo del Biobío.