
Kimi Antonelli è diventato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, conquistando il titolo iridato 2026 al volante della Mercedes grazie a un fondamentale terzo posto nel Gran Premio del Città del Messico. La gara ha regalato grandi emozioni anche per la vittoria di Max Verstappen, capace di trionfare resistendo agli attacchi di Lewis Hamilton.
Antonelli si è presentato al via della gara di 71 giri sul tracciato dell’Autódromo Hermanos Rodríguez con l’obiettivo minimo del nono posto per assicurarsi la corona iridata, indipendentemente dai risultati dei suoi diretti inseguitori e rivali per il titolo, vale a dire il compagno di squadra George Russell e lo stesso Lewis Hamilton.
Il giovane pilota italiano, appena ventenne, è scattato dalla quarta casella dello schieramento di partenza e ha condotto una gara solida, tagliando il traguardo in terza posizione. Durante la corsa ha dovuto gestire situazioni particolarmente complesse, tra cui una bandiera rossa a metà gara causata da un violento incidente di Valtteri Bottas e un successivo regime di Safety Car nelle fasi finali a seguito del contatto che ha coinvolto Arvid Lindblad.
Davanti a tutti, Max Verstappen ha colto la sua terza affermazione stagionale. Il pilota della Red Bull è riuscito a scavalcare gli avversari grazie a una prestazione maiuscola, rimontando dalla quinta posizione in griglia di partenza e approfittando di un’intensa lotta fratricida in casa Ferrari.
Dopo essere balzato in seconda posizione già nel corso del primo giro, l’olandese ha conquistato la testa della corsa in seguito alla penalizzazione inflitta a Charles Leclerc, sanzionato con un tempo supplementare per aver tagliato la pista nel duello iniziale con il poleman Lewis Hamilton.
Verstappen ha poi gestito alla perfezione la ripartenza da fermo e ha difeso con i denti la prima posizione anche dopo l’ultimo ingresso della vettura di sicurezza, richiamata ai box a otto giri dalla fine e con un Lewis Hamilton costantemente negli specchietti.
Alle spalle del podio, Charles Leclerc ha chiuso in quarta posizione dopo aver resistito a una pressione asfissiante da parte della McLaren di Lando Norris. A completare la zona punti della top ten ci hanno pensato George Russell con l’altra Mercedes, Oscar Piastri al volante della seconda McLaren, Franco Colapinto con l’Alpine, Liam Lawson protagonista di una grande rimonta dalla pit lane con la Racing Bulls, e Pierre Gasly con la seconda Alpine.
Fuori dalla zona podio ma nei dieci Gabriel Bortoleto, undicesimo con l’Audi, davanti alla Red Bull di Isack Hadjar, finito in testacoda a causa di un contatto con Russell nelle prime battute. Tredicesimo posto per Ryo Hirakawa al debutto assoluto in Formula 1 con la Haas, chiamato eccezionalmente a correre nel corso del fine settimana.
Più indietro, la Williams ha portato al traguardo Alex Albon davanti a Carlos Sainz, mentre Nico Hulkenberg ha chiuso sedicesimo penalizzato di dieci secondi per un contatto con Ollie Bearman, terminando la gara davanti all’idolo di casa Sergio Perez, ultimo dei piloti classificati con la Cadillac.
La corsa ha visto anche diversi ritiri eccellenti: Arvid Lindblad è uscito di pista a curva 2 dopo un contatto con Piastri, Ollie Bearman si è dovuto ritirare per i danni riportati nell’urto con Hulkenberg, mentre Valtteri Bottas e le due Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso non hanno visto la bandiera a scacchi.
Fonte e foto: © Formula 1 – formula1.com