
La stagione 2026 del Campionato del Mondo Rally (WRC) si è conclusa con un epilogo drammatico e spettacolare al Rally Italia Sardegna, dove Elfyn Evans e il suo copilota Scott Martin hanno finalmente conquistato l’amato titolo mondiale dopo anni di piazzamenti sul podio d’onore. Per il pilota britannico si tratta del primo alloro iridato nella categoria regina, un traguardo che mancava alla Gran Bretagna dai tempi di Richard Burns nel 2001.
Il cammino verso la vittoria è stato tutt’altro che semplice. Arrivato all’appuntamento decisivo con un margine di vantaggio eroso nel corso della seconda metà della stagione, Evans ha dovuto affrontare le consuete difficoltà legate alla pulizia delle strade sterrate sarde. La lotta per il titolo si è ridotta a un duello serrato con il giovane svedese Oliver Solberg al volante della Toyota GR Yaris Rally1.
Tutto si è deciso nelle ultimissime battute della gara, durante la Wolf Power Stage conclusiva sulla prova speciale di Sassari – Argentiera. Dopo aver subito una foratura e perso tempo prezioso nella prova precedente di Osilo – Tergu, Evans ha affrontato il tratto finale dando il massimo ma commettendo qualche imperfezione. Sembrava che il sogno iridato fosse svanito definitivamente per l’ennesima volta.
Tuttavia, a poco più di un chilometro dal traguardo, mentre Solberg stava disputando una prestazione eccezionale e viaggiava con un vantaggio di quasi due secondi sul tempo del gallese, il colpo di scena decisivo: il pilota svedese è scivolato largo finendo nella sabbia a poche curve dalla fine. Nonostante sia riuscito a ripartire e a completare la prova, il tempo perso ha compromesso la sua marcia trionfale, spalancando le porte della gloria a Evans e Martin.
Al termine della gara, visibilmente emozionato, Evans ha dichiarato di non aver ancora realizzato pienamente l’impresa, esprimendo al contempo il proprio dispiacere per la sfortuna capitata a Solberg proprio sul più bello, dopo un fine settimana condotto ad altissimi livelli. Il successo ripaga anni di sacrifici per il cinque volte vicecampione del mondo, capace di dimostrare una resilienza straordinaria di fronte alle avversità.
La classifica finale del Rally Italia Sardegna ha visto la vittoria assoluta proprio di Oliver Solberg insieme a Elliott Edmondson, capaci di imporsi con un margine di 57,6 secondi su Sébastien Ogier e Vincent Landais. Il podio è stato completato da Sami Pajari e Marko Salminen, siglando così un podio interamente monopolizzato dalle vetture Toyota. Quarta piazza per Adrien Fourmaux e Alexandre Coria con la Hyundai i20 N Rally1, seguiti da Evans e Martin in quinta posizione e da Takamoto Katsuta con Jon Armstrong a chiudere la graduatoria dei migliori interpreti delle vetture Rally1.
I vertici del WRC hanno celebrato il trionfo del nuovo campione. Il CEO di WRC Promoter, Éric Boullier, ha sottolineato la straordinaria tenacia dimostrata da Evans e Martin, capaci di continuare a credere nel proprio obiettivo e di concretizzarlo sotto la massima pressione. Sulla stessa lunghezza d’onda Julien Vial, Chief Operating Officer di WRC Promoter, che ha evidenziato come la storia del duo britannico rappresenti un chiaro invito a non smettere mai di inseguire i propri sogni anche dopo cocenti delusioni.
Con i risultati di questa indimenticabile tappa italiana, la classifica finale del campionato piloti vede Elfyn Evans chiudere in vetta con 243 punti, seguito da Oliver Solberg a quota 238 e da Sami Pajari a 237. Tra i costruttori, il dominio è andato a Toyota Gazoo Racing WRT, che ha totalizzato ben 662 punti precedendo Hyundai Shell Mobis WRT a quota 440 e la seconda squadra Toyota con 251 punti, confermando la superiorità tecnica della casa giapponese nell’intera stagione.