Ferrari Challenge all’Hungaroring: assegnati i primi titoli europei

Il penultimo appuntamento della stagione del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe si è disputato nel quadro dei Ferrari Racing Days sul circuito dell’Hungaroring, appena fuori Budapest. Tutti i partecipanti alle attività non competitive di Corse Clienti sono scesi in pista insieme alle vetture 296 Challenge protagoniste delle due gare della serie monomarca del Cavallino Rampante, weekend in cui sono stati assegnati i primi tre titoli della stagione.

*Ryu incoronato primo campione*
È stato un fine settimana difficile per Jean Ryu sul circuito ungherese, non essendo riuscito a conquistare punti in nessuna delle due gare, mentre un contatto in Gara-2 ha chiuso la sua corsa già al primo giro. Ciononostante, il rookie coreano ha comunque festeggiato la vittoria del titolo europeo della Coppa Shell Am. Le sue sei vittorie consecutive da Spielberg a Portimão, inclusa Le Mans, insieme a quattro pole position e tre giri veloci, gli hanno garantito il titolo in una delle categorie più grandi e combattute del campionato, che ha visto ben 32 piloti a punti. Il portacolori di Kessel Racing ha ringraziato l’intera squadra per la stagione eccellente e tutti coloro che lo hanno sostenuto in pista, prima di rivolgere lo sguardo al suo prossimo obiettivo: le Finali Mondiali.

*Paulet campione in attesa di Barcellona*
Anche Sergio Paulet (Ineco – Reparto Corse RAM) sbarcherà in Spagna da campione, avendo conquistato il titolo del Trofeo Pirelli salendo sul podio in ogni singola gara. Sei vittorie, quattro secondi posti e un terzo gradino del podio hanno regalato allo spagnolo il suo secondo alloro nella serie monomarca del Cavallino, dopo la corona conquistata nel Trofeo Pirelli Am nel 2021. In quella stagione Paulet vinse tre gare, inclusa una a Spielberg, dove quest’anno ha chiuso due volte secondo. Il pilota madrileno punta ora a completare la doppietta conquistando il titolo iridato e riscattando il sfortunato quarto posto ottenuto alle Finali Mondiali del 2021 al Mugello, dove mancò il podio per appena 374 millesimi al volante della sua 488 Challenge Evo.

*Verhagen fa il bis*
Michael Verhagen ha ribadito la sua competitività a Budapest aggiungendo la corona europea a quella mondiale. Dopo il successo alle Finali Mondiali dello scorso anno e il secondo posto nella stagione 2025 del Trofeo Pirelli Am, il pilota olandese di Ferrari Warszawa è tornato quest’anno più determinato che mai a conquistare il titolo. Un inizio di stagione eccezionale si è rivelato decisivo, con quattro vittorie consecutive che gli hanno garantito un vantaggio significativo sui rivali principali. Il secondo posto in Gara-2 a Budapest, l’unico round in cui Verhagen non è salito sul gradino più alto del podio, gli ha consegnato matematicamente il titolo europeo. Adesso si apre la caccia al secondo titolo mondiale.

*Lotta aperta*
La corsa al titolo della Coppa Shell rimane apertissima e si deciderà all’ultimo appuntamento in Barcellona. La sfida tra Sven Schömer (Penske Sportwagen Hamburg) e Fons Scheltema (Kessel Racing) resta in perfetto equilibrio dopo che uno straordinario fine settimana sul circuito ungherese ha lasciato i due piloti praticamente appaiati. La gara inaugurale del weekend è andata al tedesco, campione in carica della Coppa Shell Am, che ha convertito la pole position in vittoria. Una sessione di qualifiche difficile e una gara in salita per Schömer hanno invece spalancato le porte all’esperto Scheltema per il successo in Gara-2. Lo “squalo” olandese è tornato sul gradino più alto del podio in grande stile, conquistando la sua prima vittoria dai tempi del Mugello nel 2020 e portandosi a soli sei punti dalla vetta. La loro rivalità si rinnoverà a Barcellona, dove sarà una sfida da dentro o fuori.

*Un weekend amaro in casa*
In mezzo ai festeggiamenti, tuttavia, c’è stato anche un risvolto differente. Forse la delusione maggiore del fine settimana è stata quella di Tibor Valint. Il pilota di casa, accompagnato ai box da suo figlio Bence, campione delle Finali Mondiali 2024, è arrivato fiducioso e sostenuto da un nutrito gruppo di Tifosi. Nonostante abbia fatto segnare il giro più veloce, l’esperto portacolori di Rossocorsa si è dovuto accontentare del sesto posto in Gara-1. La seconda corsa si è rivelata ancora meno fortunata, con l’ungherese rimasto coinvolto negativamente in un contatto nelle prime fasi e classificato settimo. Valint si trova ora a 24 punti dalla vetta e resta matematicamente in lotta per il titolo della Coppa Shell, per quanto la strada da percorrere si preannunci particolarmente in salita.