
Il fine settimana di Magny-Cours, nona tappa del Mondiale FIM Superbike 2026, si apre all’insegna di Nicolò Bulega e degli pneumatici Pirelli. Il pilota della Ducati domina la scena fin dalle qualifiche del mattino, conquistando la decima pole position consecutiva – record assoluto del campionato – grazie al tempo di 1’34.318 ottenuto con la mescola extrasoft SCQ, che migliora di oltre sei decimi il precedente primato della pista stabilito lo scorso anno da Toprak Razgatlioğlu. Alle sue spalle in qualifica, sotto il vecchio record, si piazzano anche Sam Lowes, Iker Lecuona e Yari Montella.
In Gara 1, disputata sulla distanza ridotta di dodici giri a causa di una bandiera rossa esposta per un incidente che ha coinvolto Thomas Bridewell, Bulega si impone in solitaria con la supersoft SCX al posteriore e la soft SC1 all’anteriore. Il pilota Ducati centra così il ventiquattresimo successo stagionale, precedendo sul podio il compagno di squadra Iker Lecuona e Sam Lowes. Ripartito dopo l’interruzione, Bulega impiega appena tre giri per firmare il nuovo record sul giro in gara in 1’35.290, migliorandolo ulteriormente al passaggio successivo sul definitivo 1’35.030.
Nel frattempo, la classe World Supersport regala una spettacolare rimonta a Can Öncü. Scattato dalla tredicesima casella della griglia, il pilota turco della Yamaha rimonta fino a vincere Gara 1, approfittando anche dell’uscita di scena del leader del campionato Albert Arenas nelle prime battute. Completano il podio Roberto Garcia su Yamaha e Valentin Debise su ZXMOTO, mentre Tom Booth-Amos su Triumph firma il giro veloce in 1’39.868. Tutti i piloti della griglia SSP hanno scelto la combinazione con SC1 anteriore e SCX posteriore.
Il bilancio tecnico di Pirelli tracciato per la prima giornata evidenzia netti progressi prestazionali rispetto al 2025, confermando l’efficacia delle soluzioni più morbide della gamma sia sul giro secco con la SCQ sia sulla distanza con la SCX. L’attenzione si sposta ora sulla Gara Superpole e sulle sfide della domenica a Magny-Cours.