
Il penultimo atto del FIA European Rally Championship si accende nel Regno Unito, e non potrebbe esserci palcoscenico più affascinante delle strade dell’JDS Machinery Rali Ceredigion. Dal 4 al 6 settembre, il Galles ci regalerà il suo spettacolo fatto di asfalto ondulato e curve cieche, un teatro perfetto per un weekend che potrebbe scrivere pagine decisive di questa stagione. La sensazione è che, prima del gran finale su sterrato in Portogallo, qui si possano già intravedere i verdetti.
Il mio sguardo va subito a Teemu Suninen. Con 25 punti di vantaggio, il finlandese ha il destino nelle sue mani e sogna di riportare la bandiera finlandese sul tetto dell’ERC, cosa che non accade dal 2014, quando ci riuscì Esapekka Lappi. Per festeggiare già in Galles, però, dovrebbe costruire un margine di 36 punti sui rivali. Una missione complicata, e lui lo sa bene. Le sue parole risuonano di consapevolezza: “Devo dimostrare prestazioni in ogni rally, è il punto chiave di quest’anno. Sono stato veloce su asfalto, quindi forse è il momento di essere intelligente e pensare al campionato”. Parole da leader maturo, che non vuole lasciare nulla al caso.
Ma il vero brivido per gli appassionati è il ritorno di Kris Meeke. Il nordirlandese, che in carriera ha vinto cinque volte nel WRC, torna a punti nell’ERC dopo ben vent’anni. Lo farà a bordo di una Toyota GR Yaris Rally2 preparata dal team Melvyn Evans Motorsport, con Noel O’Sullivan al suo fianco. Meeke non nasconde la realtà: “Non sottovaluto Teemu Suninen, questi ragazzi sono tutti velocissimi, non ho illusioni sulla difficoltà della competizione”. Umiltà e rispetto, ma anche tanta voglia di mettersi in gioco.
La lista dei protagonisti si fa interessante. C’è Max McRae, che porta un cognome pesantissimo, quello dello zio Colin, e c’è il gallese Osian Pryce, che qui ha già vinto due volte e vorrebbe il tris davanti al suo pubblico. E poi Jakub Matulka, campione polacco, senza dimenticare il Team MRF Tyres, che punta al quarto titolo squadre con Erik Cais, Martin Vlček e Simone Tempestini, un nome che evoca grande storia: dieci titoli rumeni e la corona Junior WRC 2016.
La gara si articola su 16 prove speciali, per un totale di 196,58 chilometri di battaglia. Quest’anno il percorso è cambiato: sono state inserite due prove notturne nella prima tappa, un elemento che potrebbe mescolare le carte. E poi c’è il meteo, che si preannuncia capriccioso con piogge previste per tutte e tre le giornate. Un pensiero che turba Suninen, il quale non ha ancora avuto modo di testare la sua Škoda sull’asciutto bagnato in questa stagione.
Nel fine settimana potrebbero già essere assegnati i titoli ERC1, ERC3 e Master ERC, mentre per ERC4 e Junior ERC bisognerà attendere il Portogallo. Il Galles è pronto a dire la sua.